giovedì, luglio 20, 2006

Prime considerazioni sul nuovo corso di Allenanza Nazionale

"Ripensare il centrodestra nella prospettiva europea" questo il titolo del documento che Gianfranco Fini ha presentato all'esecutivo di Alleanza Nazionale.
Il titolo è abbastanza promettente fin dalla scelta della sottile, ma non nascosta, idea di critica insita nella scelta del verbo.
Fini, in questo, è coerente con quanto ha espresso da un po' di tempo a questa parte: cioè la morte della CdL così come è stata conosciuta fino ad adesso. ma Fini fa anche un passo avanti, abbastanza coraggioso, individua nella dicotomia destra-sinistra un limite all'attuale democrazia italiana bloccata. " Lo schematismo destra / centro, che appartiene più alla politologia che
alla politica, più ai commentatori che agli elettori, è un limite da superare in termini di analisi e di proposta per non rimanere prigionieri di categorie che rischiano di alimentare sterili contrapposizioni e di frenare la nostra capacità espansiva
."
Ma Fini riesce anche a scorgere la Right Nation Italiana. "c'è "un popolo delle libertà" che ha finalmente e per la prima volta preso coscienza di sé. E ci sono forze politiche che hanno valori comuni, forza e alleanze reali,e che devono rinnovare se stesse in un rigeneratore "big bang" che faccia prendere forma ad una nuova speranza. La CdL come l'abbiamo conosciuta non c'è più e va ripensata; ma c'è metà Italia, la più dinamica e produttiva, la più vicina all'Europa, che sente d'essere un "popolo" e si colloca nel centro destra, senza più trattini e distinzioni.". Ed l'idea dicotomica e plurisemantica del termine "Right" è espressamente detto quando lo stesso documento recita: "Non dobbiamo fare distinzione fra "right and left" ma fra "right and wrong.".
Certamente la parte più succosa e strategica del "nuovo corso" è la scelta del PPE Europeo. "Alleanza Nazionale è una forza europeista, intende contribuire ad un processo di riforme e di innovazione della UE e ritiene che il Ppe sia ormai diventata la casa comune di coloro che, popolari e nazionali, considerano l'Europa il loro destino, la loro Patria.".
Un PPE inteso come luogo politico del conservatorismo, (neo, new e next), e si inserisce in quella corrente ideologica che in Europa ha Cameron e Sarkozsy come esponenti di punta, in Aznar un padre nobile, ed in G.W. Bush e Koizumi i corrispettivi globali.
Welcome Home Mr. Fini da molto tempo auspicavamo questa svolta.
Una svolta che è sia politica sia culturale. "Diversi modelli europei ci offrono l'esempio dell'opportuna sinergia tra le istituzioni culturali ed i partiti politici: è il caso della Fondazione FAES, per anni propulsore delle iniziative politiche del Partito Popular spagnolo, che
oggi non a caso ha come suo massimo ispiratore Josè Maria Aznar. E' il caso della Conrad Adenauer Stiftung e la Hans Seidel Stiftung per la Cdu-Csu in Germania, nonché per la Center for policyes stuedies (
purtroppo scritta così nel testo n.d.r.), presieduta da Margaret Thacher, rispetto alle opzioni politiche dei Tories. E' il caso, negli Stati Uniti, del ruolo svolto dalla Heritage Foundation e dall' American Interprise Institute,(purtroppo scritto così nel testo n.d.r.) in diverse forme fucine di idee e proposte politiche per il Partito Repubblicano.".
A great revolution Mr. Fini, anche se forse sarebbe meglkio studiare un po' di più l'inglese visto che si dice Center for policy studies ed American Enterprise Institute, ma la strada indicata è quella giusta.
C'è una sola falla: i blog non vengono assolutamente menzionati.
Non speravamo in una menzione nostra o di Tocqueville, ammettiamo che sarebbe stata molto molto gradita, ma il silenzio (assordante) sugli attori della rivoluzione digitale salta davvero agli occhi.
Ignorare così bellamente un "esercito" di blog conservatori, liberali, popolari e liberali sarebbe davvero un segnale di una pericolosa miopia politica. Un partito che si disegna un futuro ambiziono come AN non può partire in una maniera zoppa con il rischio di non riuscire a colmare il digital divide con la blogosfera mondiale, europea ed italiana.
Una blogosfera, soprattutto italiana che, durante le ultime elezioni politiche del 9 e 10 aprile aveva prodotto, aveva guardato con favore proprio a Fini con l'esperimento dei Blogs for Fini Premier.
Speriamo che nelle discussioni che seguiranno al documento qualcuno faccia presente tale aspetto. Da parte nostra c'è la più ampia garanzia che quando prenderemo la parola in una qualunque assemblea di AN lo faremo.

1 commento:

Unknown ha detto...

L'apertura di FIni e' un belsegnale. Sai comela penso su AN, sin dai tmepi dell'Elefantino, quindi... avanti tutta!