lunedì, giugno 26, 2006

le conseguenze di una sconfitta

Abbiamo perso, malamente.
Ha ragione Mario Sechi quando invita la CdL a non dimenticare questa campagna elettorale. Veramente, non è solo questa la campagna elettorale da cui prendere lezioni.
Avremmo dovuto imparare da quella lunga serie di campagne elettorali, culminata con le disastrosa campagna elettorale delle regionali del 2005.
Certo, il 9 ed il 10 aprile ci eravamo illusi che la storia avesse potuto prendere una piega diversa.
Illusione, perchè oramaia siamo come l'Inter, anzi peggio.
Con questa classe dirigente non solo non vinceremo mai, ma non possiamo neppure invocare le attenuanti del sistema Moggi.
Sono gli elettori che ci stanno sonoramente bocciando. Sia quelli di centrodestra che non vanno a votare, che quelli di sinistra che a votare per punirci ci vanno sempre.
Dall'aprile scorso la Casa delle Libertà, in procinto di divenire la casa dei nani e delle ballerine, ha dissipato un immenso patrimonio elettorale.
Preisdenza della Camera, presidenza del Senato, Presidenza della Repubblica, Fiducia alla carica dei 102 del governo Prodi, Commissioni parlamentari e questione dei Senatori a vita. In tutte queste situazioni quanto ha contato il centrodestra ???
Niente, nada, nothing....
Stiamo ancora frignando come bambini ripetendo "ricontiamo, ricontiamo", oppure come i vecchietti laidi appostati nei parchi a osservare i culi della ragazze.
Intanto il mondo va avanti, mentre il centrosinistra va indietro e con loro l'Italia.
Il paradosso è questo: nonostante questo centrosinistra non piaccia neanche a chi lo ha sostenuto, il centrodestra non solo non avanza elettoralmente, ma regredisce paurosamente.
Il problema è che il 9 ed il 10 aprile scorso, gli elettori non hanno premiato una opaca e abbastanza scialba prova di governo, ma hanno votato la CdL perchè avevano paura della marea rossa.
Purtroppo la classe digerente del Centrodestra questo non l'ha capito, come molte altre cose. E siccome sono stati i leader ha mettere costoro nelle liste elettorali per essere cooptati elettoralmente, allora la responsabilità di questa serie di cazzate va addebitata interamente a loro.
Occorre che qualcuno cominci a pronunciare una parola: dimissioni di tutti indistintamente.
Prima che sia troppo tardi deve essere il popolo di centrodestra a scegliersi dei nuovi leader, se del caso, ed un nuova classe dirigente, questa è una vera e propria emergenza.
Veramente non ci sarebbe bisogno di pronunciarla in un paese liberale, ma siamo sicuri che l'Italia lo sia ?

3 commenti:

Unknown ha detto...

La classe digerente e' una descrizione perfetta...

valeforn ha detto...

Ora lo copio, lo stampo e lo leggo alla prossima riunione del coordinamento provinciale di FI. Così oltre la mia incazzatura ci metto pure la tua. OK?
Manco una virgola cambio!

Anonimo ha detto...

Esatto.
Va posti con forza il problema della classe dirigente.
In Lucania, dalle mie parti, diciamo che il 50 % gravita nella CdL non avendo trovato spazio o non intendendo provarci dall'altra parte.
E dei principi liberali, ecc. poco se ne importano.
Oltrettutto abbiamo tempo x farlo....non dovendosi votare per un pò.
Però ascoltando Cicchitto ieri devo ammettere che sono poco, molto poco, ottimista.

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